venerdì 23 gennaio 2015

Cos'è il Premio Culturae?

Il "Premio Culturae" è una onorificenza, istituita nel 2012 dal Festival Nazionale delle Culture (festivaldelleculture.blogspot.it), destinata a personaggi che si sono attivati in modo esemplare per costruire un clima di pace e rispetto fra individui di culture diverse o personaggi che si sono distinti nei processi di dialogo interreligioso e/o ecumenico.

Per quanto sia difficile operare una selezione di nominativi di persone che a titolo diverso e in modo diverso hanno contribuito a costruire un clima di dialogo, convivenza, collaborazione, riteniamo comunque rilevante dare un segnale pubblico e porre all'attenzione dei cittadini italiani esperienze "esemplari" che abbiano concretamente contribuito a uno spirito di concreto dialogo e sincero rispetto.

giovedì 22 gennaio 2015

Regolamento del Premio Culturae

FASI PER LA VOTAZIONE
Sono previste tre fasi per la delineazione del nominativo.
La prima fase è pensata per il reperimento delle "nomination". In questa prima fase vengono indicati fino a 3 nominativi che vengono riproposti nella seconda fase ai giurati.
La seconda fase è quella della "votazione preliminare" concepita per giungere a 3 nominativi finalisti. In questa fase la segreteria del premio stila una prima classifica che viene comunicata ai commissari che possono indicare solo 2 nominativi dall'elenco con le "nomination".
La terza fase è quella della "votazione finale" per scegliere il vincitore fra i 3 nominativi che hanno ottenuto i maggiori consensi nella seconda votazione. In questa fase i commissari possono indicare solo un nominativo. In caso di parità (possibile in caso di astensione) viene effettuata una ulteriore votazione.

MEMBRI DELLA COMMISSIONE
Fanno parte della giuria del Premio Culture 15 membri fra i quali esponenti italiani del mondo accademico, rappresentanti religiosi, esperti di mediazione e conflitto.
Fino alla fase finale delle votazioni l'identità dei membri della commissione e' segreta. Questa scelta è concepita per lasciare maggiore libertà ed evitare possibili influenze reciproche.
I nominativi della commissione vengono resi pubblici a designazione avvenuta

CONSEGNA DEL PREMIO
La premiazione viene concordata con il vincitore del Premio Culture comunque in una data prossima all'edizione del Festival Nazionale delle Culture.

martedì 20 gennaio 2015

Il Premio Culture a Elio Toaf (I edizione)

Il Premio Culturae 2012 è stato consegnato a Rav. Elio Toaff
rabbino emerito della Comunità di Roma



Nell'ambito della terza edizione del Festival Nazionale delle Culture è stato consegnato Giovedi 17 Maggio il Premio Culturae, onorificenza destinata a un personaggio che si è distinto nel dialogo fra culture e religioni. Per questa prima edizione una giuria composta da venticommissari di tutta Italia, docenti universitari di varie discipline ed esperti di dialogo interreligioso, ha designato come vincitore Elio Toaff, emerito Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Roma.

LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
Come compare nella motivazione “Il Premio è stato assegnato in riconoscimento e in considerazione delle sue caratteristiche di uomo di pace, impegnato con intelligenza, consapevolezza e schietta sensibilità nello sviluppo del dialogo, in particolare ebraico-cristiano, e nella comprensione tra le culture. Caratteristiche che rifulgono in un uomo di equilibrio, di valori familiari e morali, onorato nel mondo ebraico, dall’Italia, da quanti lo hanno conosciuto o hanno letto i suoi scritti.”

LA COMMISSIONE CHE HA ASSEGNATO IL PREMIO
La Commissione che ha assegnato il Premio Culturae e' formata dai esponenti religiosi, docenti universitari ed esperti di settore:
Prof.ssa SERENA GIANFALDONI (Direttrice del Festival Nazionale delle Culture)
Prof.ssa URMILA CHAKRABORTY (Università Statale di Milano)
Prof. PIERLUIGI CONSORTI (Direttore del Centro Interdisciplinare Scienze per la Pace dell'Universita' degli Studi di Pisa)
Dott. MAURO DEL CORSO Storico (Presidente Nazionale FIDAM)
Prof. BRUNO DI PORTO (Comunità Ebraica di Pisa)
Prof. FRANCO FAVILLI (Direttore del CAFRE, Centro di Ateneo di Formazione e Ricerca Educativa Universita' degli Studi di Pisa)
Prof.ssa Silvia GUETTA (Università di Firenze, Cattedra Transdisciplinare Unesco "Human development and Culture of peace")
Dott. HANSANANDA GIRI (Vice Presidente Unione Induista Italiana)
Prof.ssa BARBARA HENRY (Scuola Superiore S. Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento)
Prof. CLAUDIO LA ROCCA (Università degli Studi di Genova; Presidente della Società Italiana di Studi Kantiani)
Dott.ssa AISHA LAZZERINI (Comitato Affari Giuridici della Comunità Religiosa Islamica italiana (COREIS)
Prof.ssa SILVIA LIACI (Presidente Scuola Internazionale Mediazione Sociale)
Dott. RAFFAELLO LONGO (Presidente Unione Buddhista Italiana UBI)
Prof.ssa PATRIZIA MAGNANTE (Presidente Società Italiana Sociologia)
Dott. ALBERTO PIRNI (Scuola Superiore S. Anna di Studi Universitari e di Perfezionamento)
Dott. ALBERTO QUATTRUCCI (Comunità di S. Egidio)
Prof. Ing. ANTONIO RUGGIERO (Vice Presidente Federazione Italiana Club UNESCO)
Prof. MASSIMO SALANI (esperto dialogo interreligioso)
Prof. BRUNETTO SALVARANI (Centro di Educazione alla mondialità)
Dott. MAURO VALERI (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri)

LA CONSEGNA DEL PREMIO CULTURAE
La scelta è ricaduta su un uomo di pace - racconta la direttrice del Festival Serena Gianfaldoni - un personaggio amato da tutti, che ci ha accolto con grande cordialità. Abbiamo trovato un Toaff sereno, ironico e capace di scherzare sul rapporto fra Livornesi e Pisani, sorridente nel ricordare il cacciucco. Un maestro di vita ormai novantacinquenne, umile, lucido, ancora giovane nello spirito “ci sono tante cose che avrei voluto fare ancora” ha detto infatti”.
Nell’incontro avvenuto al ghetto di Roma, Rav. Toaff ha ricordato gli anni di studio universitari, le leggi razziali, gli anni a Venezia, l’amicizia profonda ma anche l’affetto che lo legava a Papa Giovanni Paolo II. Parlando di dialogo interreligioso Rav. Toaff ha ricordato come siano naturali gli ostacoli di fronte ai quali occorre costanza e la volontà di superare le difficoltà inevitabili nel percorso. Toaff ha sottolineato l’importanza degli educatori e invita a lasciare liberi nello studio i giovani stimolando le espressioni artistiche.
A Toaff è stata consegnata una scultura eseguita per l’occasione dal Prof. Massimo Villani, una pergamena, un CD di Piero Nissim .
Alla cerimonia erano presenti la Direttrice del Festival Serena Gianfaldoni, il Dott. Limentani e il Dott. Di Porto della Comunità Ebraica romana e la Dott.ssa Clara Waxberger dell'Associazione Figli della Shoah che ha attivato i contatti col rabbino Toaff.

IL PREMIO CONSEGNATO


Al vincitore della prima edizione del Premio Culturae, Rav. Elio Toaff, è stata consegnata “I cinque continenti”, scultura in terracotta modellata in argilla poi cotta nel forno, quindi patinata e cerata, realizzata per l’occasione dal Prof. Massimo Villani, docente presso il Liceo Artistico F. Russoli di Pisa e Cascina.
L’opera rappresenta continenti collegati tra di loro da una pianta rampicante, con solide radici, che rappresenta la cultura e le religioni, alti valori che legano e valorizzano la vita di tutti i popoli. In modo essenziale i continenti sono rappresentati sovrapposti tra di loro per significare la complessità del vivere moderno, un continuo confrontarsi tra popoli vicini e lontani. 
Come una pianta rampicante cultura e religioni legheranno i diversi popoli di tutto il mondo.

Il Premio è stato messo a disposizione da AVIS-ADMO

lunedì 19 gennaio 2015

Il Premio Culturae a Maria Vingiani (II edizione)


Il Premio Culturae 2013 è stato consegnato a Maria Vingiani, pioniera dell'ecumenismo italiano.




LA MOTIVAZIONE DELLA GIURIA
"Maria Vingiani è donna di grande intelligenza e coraggio, generosa nell'aprire le strade al dialogo. In
un tempo nel quale il cammino dell'ecumenismo non era certo così "naturale e accettato" lei donna e
laica, ha osato strade nuove e ha saputo realizzare strutture di incontro e di confronto fraterno, dove ciascuno potesse confrontarsi in libertà e senza pregiudizi".

BIOGRAFIA DI MARIA VINGIANI
Maria Vingiani è donna di grande intelligenza e coraggio, generosa nell'aprire le strade al dialogo. In un tempo nel quale il cammino dell'ecumenismo non era certo così "naturale e accettato" lei donna e laica, ha osato strade nuove e ha saputo realizzare strutture di incontro e di confronto fraterno, dove ciascuno potesse confrontarsi in libertà e senza pregiudizi.
Maria Vingiani ha dedicato tutta la sua vita al dialogo. Fin da giovane ha impegnato risorse, energie, studi nel  dialogo ecumenico, inteso prima di tutto come conoscenza delle diverse tradizioni cristiane. 
E' stata tra i grandi protagonisti dell’ecumenismo italiano, e non solo. Un impegno iniziato da giovanissima a Venezia e poi cresciuto a Roma dove si trasferì all’annuncio del Concilio Vaticano II, mettendosi totalmente al servizio della causa dell’unità. Sarà lei a favorire l’incontro tra Giovanni XXIII  e lo storico francese Jules Isaac, fondamentale per il cammino sfociato nella dichiarazione conciliare Nostra Aetate. E porta la sua firma la nascita del Sae (Segretariato attività ecumeniche) che tanta parte ha avuto nel promuovere il cammino di riconciliazione tra le Chiese e il dialogo a partite dal dialogo ebraico cristiano. Maria Vingiani ha presieduto il Sae fino al 1996. Oggi Maria Vingiani ha 92 anni

LA COMMISSIONE CHE HA ASSEGNATO IL PREMIO
La Commissione che ha assegnato il Premio era composta da docenti universitari, esperti di mediazione e dialogo interreligioso, esponenti religiosi

Prof. Massimo Ampola,  Direttore del Laboratorio Ricerca Sociale Università di Pisa
Dott.ssa Roberta Bettoli, Società Italiana di Sociologia
Prof. Roberto Catalano, Esperto di dialogo interreligioso
Prof. Francesca Corrao, docente alla LUISS Guido Carli, esponente per il buddhismo
Prof. ssa Gioia Di Cristofaro Longo, Università La Sapienza, Roma
Prof.ssa Serena Gianfaldoni, Direttrice Festival Nazionale delle Culture
Prof.ssa Silvia Guetta, Università di Firenze
Prof. Claudio La Rocca, Università di Genova
Dott.ssa Aisha Valeria Lazzerini Comitato Affari Giuridici della COREIS (Comunità Religiosa Islamica italiana)
Prof.ssa Silvia Liaci, Presidente Scuola Internazionale di Mediazione Sociale
Prof.ssa Patrizia Magnante, Università Roma Tor Vergata
Dott.ssa Jaya Murthy, Scrittrice ed esponente induista
Prof.ssa Barbara Pandolfi, Istituto Superiore di Scienze Religiose Stenone
On. Carla Mazzuca Poggiolini, Presidente Club Unesco Roma
Prof. Brunetto Salvarani, Direttore CEM Centro Educazione alla Mondialità

domenica 18 gennaio 2015

Il Premio Culturae a Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini (III edizione)

Il Festival Nazionale delle Culture assegna la III edizione del Premio Culturae 

a Shaykh Abd al-Wahid Pallavicini


LA MOTIVAZIONE
Illuminato uomo di fede, colto, saggio, ha arricchito con il pensiero e l'insegnamento la conoscenza dell'Islam. Artefice di un dialogo costruttivo con le varie realtà religiose, soprattutto con quelle abramitiche. E' l'espressione di una spiritualità profonda, voce di un Islam di pace, basato su tolleranza e rispetto. Lontano da qualunque forma di estremismo e strumentalizzazione della religione si è sempre distinto nell'impegno a combattere la cultura dell'odio.

LA COMMISSIONE CHE HA ASSEGNATO IL PREMIO:
(in ordine alfabetico)
Prof. Massimo Ampola, Direttore del Laboratorio Ricerca Sociale Università di Pisa;
Dott.ssa Roberta Bettoli, Società Italiana di Sociologia;
Dott. Roberto Catalano, Esperto di dialogo interreligioso;
Prof. Bruno Di Porto, storico Università di Pisa, Comunità Ebraica di Pisa;
Dott.ssa Chiara Ferrero, Presidente ISA Interreligious Studies Academy;
Dott.ssa Serena Gianfaldoni, Direttrice Festival Nazionale delle Culture;
Prof. Ahmed Habouss, antropogo, Università di Napoli;
Prof.ssa Patrizia Magnante, Università Roma Tor Vergata;
On. Carla Mazzuca Poggiolini, Presidente Club Unesco di Roma;
Dott.ssa Jaya Murthy, Scrittrice ed esponente induista;
Dott.ssa Arianna Obinu, Vice Presidente Osservatorio Studi Internazionali sul Mediterraneo;
Dott.ssa Diana Pardini, Direttrice Eraclito 2000;
Prof. Brunetto Salvarani, teologo, Direttore Centro Educazione alla Mondialità.

BIOGRAFIA 
Abd al-Wahid Pallavicini è il fondatore e Presidente della Comunità Religiosa Islamica Italiana. Si è impegnato costantemente per diffondere in Italia e all'estero un Islam di pace mantenendo ottimi rapporti con la comunità cristiana e ebraica. Ha sempre cercato di costruire "una piccola Gerusalemme" che veda uniti nella preghiera i figli di Abramo: ebrei, cristiani e musulmani".
Nel corso di un lungo viaggio in Oriente entrò a far parte della confraternita sufi Ahamadiyyah Idrissiyyah Shadhiliyyah (contrapposta all'islamismo settario wahabita), confraternita di cui divenne poi maestro in Italia.
Ad Assisi, nel 1986, Abd al-Wahid Pallavicini ha preso parte all'incontro di preghiera tra i leader delle religioni convocato da Giovanni Paolo II.